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Indicazioni terapeutiche
Sintomi vasomotori da moderati a gravi associati a deficienza estrogenica.Prevenzione e trattamento dell'osteoporosi associata a deficienza estrogenica.Vaginite atrofica e uretrite atrofica.Ipoestrogenismo femminile.
Posologia e modo di somministrazione
La somministrazione di Premarin può essere continuativa (cioè senza alcuna interruzione nella terapia) o ciclica (tre settimane di terapia e una settimana di pausa).Deve essere scelta la dose più bassa efficace.Uso concomitante di un progestinico: l'aggiunta di un progestinico durante la somministrazione dell'estrogeno riduce il rischio di iperplasia e carcinoma dell'endometrio, che sono stati associati con l'uso dei soli estrogeni.
Studi morfologici e biochimici dell'endometrio suggeriscono che una dose adeguata di progestinico somministrato per almeno 10-14 giorni per ciclo, riduce significativamente le modificazioni iperplastiche.
Poiché i progestinici sono somministrati allo scopo di ridurre il rischio di modificazioni iperplastiche dell'endometrio, pazienti senza utero non richiedono un progestinico a questo scopo.Dosaggi usuali: Sintomi vasomotori, vaginite atrofica ed uretrite atrofica associate a deficienza estrogenica: 0,3 mg-1,25 mg al giorno.
Donne con carenza estrogenica in trattamento per queste condizioni devono essere controllate ad intervalli regolari (3-6 mesi).Osteoporosi: 0,625 mg al giorno.
Questo dosaggio è richiesto per la preservazione della massa ossea.Ipoestrogenismo femminile: 0,3 mg-1,25 mg al giorno.
I dosaggi vanno adattati a seconda della gravità dei sintomi e della risposta endometriale.
Dosi di 0,15 mg sono state utilizzate nelle ragazze e sono associate alla comparsa dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari.
Il dosaggio dovrebbe essere individualizzato per raggiungere una risposta ottimale della paziente.
Controindicazioni
Ipersensibilità verso uno o più dei componenti di Premarin o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.Cancro mammario sospetto o accertato.
Accertato o sospetto carcinoma endometriale, o altre neoplasie estrogeno-dipendenti.Gravidanza accertata o presunta e allattamento.Emorragie genitali anomale non diagnosticate.Tromboflebiti, trombosi o processi tromboembolici in atto o nell'anamnesi.Gravi malattie renali, epatiche o cardiache.
Interazioni
È stato osservato che la rifampicina, se assunta concomitantemente agli estrogeni, diminuisce l'attività di questi ultimi.
Questo effetto è stato attribuito ad un aumentato metabolismo degli estrogeni, presumibilmente attraverso l'induzione degli enzimi microsomiali epatici.
Altri farmaci che possono diminuire l'effetto degli estrogeni e dei progestinici sono i barbiturici, l'idantoina, la carbazepina, il meprobamato e il fenilbutazone.Gli estrogeni possono ridurre l'azione degli anticoagulanti orali ed antidiabetici.Il Medico dovrebbe essere informato in ogni caso di un'eventuale terapia concomitante con altri farmaci.
Gravidanza e allattamento
Gli estrogeni non devono essere usati durante la gravidanza.
La terapia estrogenica durante la gravidanza è associata ad un aumentato rischio di malformazioni congenite degli organi riproduttivi del feto di sesso maschile e femminile, a un aumentato rischio di adenosi vaginale, displasia a cellule squamose della cervice uterina e cancro vaginale successivamente nella vita.Durante la gravidanza non esiste nessuna indicazione a supporto di una terapia estrogenica.
Gli estrogeni sono inefficaci per la prevenzione o il trattamento della minaccia d'aborto o dell'aborto abituale.Non somministrare durante l'allattamento.
Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali più gravi associati all'uso degli estrogeni sono indicati al paragrafo "Speciali Avvertenze e Precauzioni per l'uso".
I seguenti ulteriori effetti collaterali sono stati riportati durante la terapia estrogenica:
Apparato urogenitale: emorragie da rottura, spotting, modificazione del flusso mestruale, amenorrea.
Apparato Cardiocircolatorio: tromboembolia venosa, embolia polmonare, tromboflebite, esacerbazioni delle vene varicose, aumento della pressione sanguigna,Ghiandole Mammarie: dolorabilità al tatto, ingrossamento, secrezione mammaria.Apparato Digerente: nausea, vomito, crampi addominali, gonfiore, ittero colestatico, pancreatite.
Cute: cloasma o melasma, che può persistere dopo la fine della terapia; alopecia; rash, in casi isolati allergia da contatto, prurito generalizzato.
Apparato Oculare: alterazioni della curvatura corneale, intolleranza alle lenti a contatto.
Sistema Nervoso Centrale: cefalea, emicrania, vertigini, corea.
Altri Effetti: aumento o perdita di peso; aggravamento della porfiria; edema; modificazioni della libido, reazioni anafilattoidi, specie in pazienti con precedenti di allergie o disturbi allergici.
Sovradosaggio
Sono stati riportati numerosi episodi di ingestione da parte di bambini di alte dosi di contraccettivi orali contenenti estrogeni che indicano come non vi sia l'insorgenza di gravi episodi tossici acuti
L'iperdosaggio da estrogeni può causare nausea e, nelle donne, tensione mammaria e/o insorgenza di sanguinamenti vaginali e/o ritensione di liquidi o edema.
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